14 febbraio 2012

Tre colori: Film Rosso (1994) [Rapidshare]

Una modella salva la vita a un cane, investito da un'auto. Il padrone dell'animale è un giudice in pensione, cinico, che ascolta le telefonate dei vicini. Se prima usava lo spionaggio telefonico per lavoro, ora lo fa per vizio. La ragazza è disgustata dal comportamento dell'uomo, ma allo stesso tempo non può fare a meno di frequentarlo. Il giudice, comunque, si costituisce e instaura un rapporto di confidenza con la ragazza.


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Titolo Originale: Trois Couleur
Anno: 1994
Nazione: Francia
Durata: 100 min
Regista: Krzysztof Kieslowski
Cast: Irène Jacob, Jean-Louis Trintignant, Fréderique Feder, Samuel Le Bihan, Marion Stalens

6 commenti:

Settimina ha detto...

E veniamo alla giustizia e alla fraternité.
E a come interpretarle x poterci dire uomini in senso pieno. La risposta è Amore. La risposta di Valentine è questa, forte e chiara. Lo dicono il suo sguardo e il suo sorriso che arriva fin attraverso il televisiore attraverso cui lui la guarda. La sola autentica giustizia è quella dell'Amore, della fiducia negli altri esseri, al di là delle loro debolezze.

Poi nel complesso dell'opera, io nn ho molte parole; per cui decido di affidare lo spazio finale del comm a Gillo Pontecorvo, che ebbe a scrivere un intervento sulla Trilogia. E' un estratto:

"Se è vero che l’approccio di questo film (...) non vuole essere esplicitamente politico in senso sociologico, è certamente politico il ritratto di tre comunità (o nazioni) in crisi di identità rispetto ai quei valori che tanto orgogliosamente propongono alla democrazia moderna. Kieślowski procede magari per sottrazione, trasformando la Francia, la Polonia e la Svizzera in altrettante case vuote, gabbie immateriali che costringono alla solitudine e al silenzio i personaggi. Ma non per questo il suo sguardo, acuto come quello del documentarista di classe, è meno penetrante sul malessere sociale che circorda Julie, Karol e Valentine.
La scuola del documentario, la ricerca della visione come frammentazione e ricomposizione del reale attraverso il montaggio, mi appare l’elemento fondante di questo cinema. Il senso del ritmo e del contrappunto che contiene ogni scena e si inscrive in un più ampio disegno armonico lungo tutta la tessitura del racconto deriva invece da quella scrittura tutta tesa alla consonanza tra musica e immagine che rimarrà il tratto saliente della trilogia dei tre colori". Gillo Pontecorvo, aprile 1994.

Vorrei averlo scritto io perché sono Molto d’Accordo con l’autore. Ma faccio altro nella vita. Per me semplicemente un’Opera tripartita ma Unica che rivedrò con commozione grande, un'altra volta.

Grazie LuD.

mari ha detto...

la trilogia è imperdibile!!!
chi non l'avesse scaricata all'epoca di mega (da LUD ovviamente) lo faccia adesso.
Buona serata a tutti

Matt-S-9 ha detto...

Ecco la Trilogia di K. Apeena posso la guarderò!
Grazie Settimina per avermi incuriosito a guardarla :)

Manuela ha detto...

link scaduto?
:(

LuD ha detto...

link attivissimo :)

Manuela ha detto...

Ora si!
Meno male pensavo di averli persi!!