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4 agosto 2012

Avere vent'anni [Torrent]

Lia e Tina, due provinciali ventenni in confusa ricerca di "qualcosa", raggiunta la città mediante autostop, si recano ad una "comune" dove sono state casualmente invitate dall'organizzatore, lo stravagante Palumbo Michele, detto il Nazariota. Il centro appare loro immediatamente come una cantina piena di relitti umani. Gli unici personaggi che sembrano in possesso di una fisionomia sono: Rico, un bel ragazzo che attira le cupidigia di Tina, ma è quasi sempre "in viaggio", Patrizia, una ragazza che ha voluto provare l'esperienza della maternità e si è trovata in braccio tre gemelli da tirar su senza padre, il Riccioletto, un personaggio stravagante che, in definitiva, è una spia del commissario locale che spera che la comune gli permetta il grosso colpo di scoprire spacciatori di droga o feroci terroristi. La preparata irruzione degli uomini del lurido commissario mette nelle mani delle due ragazze il foglio di via. Mente si trovano costrette a ricercare un passaggio per i rispettivi paesi, Lia e Tina entrano in una trattoria dove si trova un boss mafioso con degno corteo e sicari. 

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27 giugno 2014

Avere vent'anni 1978 [Torrent]

Lia e Tina, due provinciali ventenni in confusa ricerca di "qualcosa", raggiunta la città mediante autostop, si recano ad una "comune" dove sono state casualmente invitate dall'organizzatore, lo stravagante Palumbo Michele, detto il Nazariota. Il centro appare loro immediatamente come una cantina piena di relitti umani. Gli unici personaggi che sembrano in possesso di una fisionomia sono: Rico, un bel ragazzo che attira le cupidigia di Tina, ma è quasi sempre "in viaggio", Patrizia, una ragazza che ha voluto provare l'esperienza della maternità e si è trovata in braccio tre gemelli da tirar su senza padre, il Riccioletto, un personaggio stravagante che, in definitiva, è una spia del commissario locale che spera che la comune gli permetta il grosso colpo di scoprire spacciatori di droga o feroci terroristi. La preparata irruzione degli uomini del lurido commissario mette nelle mani delle due ragazze il foglio di via. Mente si trovano costrette a ricercare un passaggio per i rispettivi paesi, Lia e Tina entrano in una trattoria dove si trova un boss mafioso con degno corteo e sicari. Le ragazze stuzzicano gli uomini e poi li rifiutano. Il boss le fa braccare, violentare e massacrare. Hanno trovato "qualcosa", ma non quanto cercavano.

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9 febbraio 2014

NINFA PLEBEA 1996 [Torrent]

Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, a Nofi, un paesello del Salernitano situato in zona collinosa, conduce una vita tranquilla Miluzza, una adolescente (15 anni) semplice e spontanea ma curiosa di tutto e vitalissima. La madre Nunziata è donna sensualissima e piacente (il marito, Gioacchino, è al corrente di essere tradito ma, timido, fa solo proteste e allusioni per l'andirivieni in casa specie di soldati). Nella famiglia c'è anche il vecchio nonno, che ama molto la nipotina. La ragazza scherza con le amiche (una delle quali dai comportamenti molto ambigui), con un giovane soldato e spesso va a fare certe medicazioni al vecchio parroco, ma in sostanza nulla di grave accade, in quel paese piuttosto severo, che tuttavia abbonda di piaceri occulti e di complicità varie. La tenera Miluzza finisce presto additata da tutti quando, assunta in una fabbrica, subisce le angherie di un principale eternamente in foia. Per Miluzza è il crollo del suo mondo ancora infantile. In seguito la madre Nunziata muore dissanguata dopo un incontro troppo focoso con un soldato; il padre Gioacchino muore per il dolore della perdita della moglie; il nonno muore tra le macerie del paese distrutto da un bombardamento. Trasferitasi a casa di un'amica, Miluzza incontra Pietro, un disertore ferito i cui parenti vivono in una frazione non troppo lontana in una bella villa-casale. Loro sono gente agiata e Pietro, pure sporco e lacero com'è, appare alla povera Miluzza, affascinata dalla di lui bellezza, come il principe delle favole. Tanto lei è passionale e timida, quanto lui è discreto e affettuoso. Lei lo accompagna fino alla villa: la madre (Gesummina) diffida e non poco di quella ragazza, ma Pietro si dichiara subito innamorato. Mentre la guerra si sta allontanando verso il Nord, Miluzza ricambia il giovane con sentimenti sinceri e lui vuole sposarla. La severa madre vorrebbe sottoporre Miluzza alle esperte mani di una mammana locale per verificare la sua verginità ma Miluzza strilla e si oppone. Tutto finisce con le nozze: finalmente Miluzza ha trovato la felicità, dopo umiliazioni e violenze.

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