È la storia di un gruppo di cinque ragazzi che durante la settimana si adopera in lavori saltuari o nel dolce far niente, in attesa di scatenarsi nel week-end tra discoteche e pasticche.Megaupload QUI
È la storia di un gruppo di cinque ragazzi che durante la settimana si adopera in lavori saltuari o nel dolce far niente, in attesa di scatenarsi nel week-end tra discoteche e pasticche.
Modelli della gioventù rabbiosa e disillusa dell'Inghilterra di questi anni, cinque ventenni di Cardiff consumano passivamente la loro settimana feriale - tra un lavoro precario e la disoccupazione professionale - in attesa del weekend, con il suo rituale di ballo e di sballo celebrato in discoteca, tra una pasticca di ecstasy ed un amore fugace. Non possono dirsi felici, ognuno alle prese coi suoi problemi. Tutto sino al fatidico weekend. Justin Kerrigan, regista venticinquenne, debutta nel lungometraggio con quello che lui stesso ama definire il primo "film-rave" mai realizzato.
24 HOUR PARTY PEOPLE è l’entusiasmante e commovente storia dell’incredibile parabola dell’etichetta Factory Records di Manchester, responsabile della nascita, tra gli altri, dei Joy Division, New Order, Happy Mondays e del leggendario club Haçienda. Manchester 1976: Il presentatore televisivo Tony Wilson è a un concerto dei Sex Pistols. Ispirato da questo momento cruciale nella storia della musica, decide insieme ai suoi amici di fondare un’etichetta discografica, la Factory Records. Con un contratto scritto con il proprio sangue, Wilson lega alla sua etichetta band come Joy Division, A Certain Ratio, New Order, The Durutti Column e Happy Mondays destinate a stravolgere il concetto di musica pop. Nel film le vicende di questi gruppi s’intersecano con quelle del club Haçienda, di proprietà della stessa Factory Records, mecca della Club Culture che ospita alla consolle famosi Deejay quali Chemical Brothers e Moby. Attraverso gli occhi di Tony Wilson, padre spirituale della cosiddetta “Madchester”, il pluripremiato regista Michael Winterbottom racconta oltre vent’anni di storia della musica che segnarono il passaggio dal Punk alla musica elettronica e resero la città di Manchester e la sua innovativa comunità musicale famose nel mondo.