Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query "Diego Bianchi". Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query "Diego Bianchi". Ordina per data Mostra tutti i post

31 gennaio 2014

Il sole dentro 2012 [Torrent]

E' un lungo viaggio quello di Yaguine e Fodè, due adolescenti guineani che hanno scritto a nome di tutti i bambini e i ragazzi africani una lettera indirizzata "Alle loro Eccellenze i membri e responsabili dell'Europa". Nella lettera, i due ragazzi chiedono aiuto per avere scuole, cibo, cure, "... come i vostri figli che voi amate come la vita...".Con la lettera in tasca Yaguine e Fodè si nascondono nel vano del carrello di un aereo diretto a Bruxelles ed inizia così il loro straordinario viaggio della speranza che si incrocia con il racconto di un altro viaggio, questa volta dall’Europa all’Africa, avvenuto dieci anni dopo, fatto da altri due adolescenti ed un pallone. Thabo che ha tredici anni, viene da N'Dola, un villaggio africano del Sud del mondo - non sa altro - ed è lì che cerca di tornare , accompagnato dal suo amico Rocco, quattordici anni, di Bari, Sud di quell'Europa piena di contraddizioni, che attira e respinge i popoli del sud del mondo, con questo moto così simile alle onde del mare che ci unisce e divide. Tutti e due i ragazzi sono vittime del mercato di bambini calciatori, sorta di mercato della carne, dal quale sono fuggiti. Fuggiti da un mondo all'apparenza dorato ma al quale loro sentono fortissimamente di preferire il ritorno.

Il Link QUI

9 gennaio 2014

Come sono buoni i bianchi 1987 [Torrent]

Un piccolo gruppo di volontari europei, fra cui tre giovani donne, giunge in Africa per portare alle popolazioni del Sahel generi alimentari come pasta, salsa di pomodoro e farina. Il capogruppo spagnolo, Ramirez, tuttavia sembra sempre impreparato di fronte ai vari imprevisti del viaggio. I volontari, che si presentano subito con abiti inadatti all'ambiente, nervosi, suscettibili, insoddisfatti, delusi dalle proprie esperienze, sono attesi da cinque camionisti anch'essi sbalestrati che con i loro veicoli li porteranno a destinazione. Fra di essi c'è Michele, il quale nota immediatamente Nadia, un'appassionata di fotografia, che tra le ragazze del gruppo è la più carina, e fa in modo che salga sul suo camion per avere la possibilità di corteggiarla e conoscerla meglio. Riesce nel suo intento e il viaggio inizia. Il funzionario del protocollo, un nero emancipato e sbrigativo, dà agli europei le prime indicazioni sul percorso da fare, ma quasi subito il gruppo, per un blocco dovuto ad una fantomatica guerriglia, si ritrova in un superalbergo con tutte le comodità e con un conto esagerato da pagare. Tutto si risolve lasciando una parte del carico di pasta al gestore dell'hotel. I volontari riprendono il viaggio ma devono fermarsi di nuovo più volte: prima ci sono i soldati che vogliono controllare che tutto sia a posto e familiarizzare con loro; poi arrivano in un villaggio sperduto dove il capotribù e i suoi non hanno un'aria pacifica e vorrebbero farli tornare indietro. A salvarli interviene la figlia del capo, ex top model a Parigi, amica di Nadia, che si infatua di Michele. Al villaggio la vita non è idilliaca: anche lì la droga miete le sue vittime; ci sono controversie religiose tra animisti e musulmani. Comunque il gruppo, dopo una notte passata al villaggio, riprende il viaggio e incontra un missionario francese, padre Jean Marie, che, in piena crisi esistenziale e vocazionale, se ne vuole tornare al suo paese. Nadia e Michele tra complimenti ed insulti reciproci, solidarizzano fra loro e capiscono di volersi bene. La ragazza confessa all'uomo di avere alle spalle una storia d'amore fallita ed un bambino a Parigi. Il gruppo intanto arriva in pieno deserto, tra il freddo della notte e la totale indifferenza e la subdola ostilità della gente del luogo. Fanno la conoscenza di una tribù con gli uomini travestiti da scheletri che mettono gli occhi sul carico di viveri e sul carburante che un elicottero ha portato ai volontari per rifornire i camion rimasti a secco: il viaggio è lungo, faticoso ed esasperante; gli europei sono all'estremo delle forze. Improvvisamente si guasta il camion di Michele, ma per fortuna sono vicini ad un'oasi dove c'è acqua e gli estenuati volontari possono rifocillarsi. Ma devono ripartire alla volta del Sahel che ormai è vicino. Michele e Nadia rimangono nell'oasi in attesa del pezzo di ricambio per il camion che un elicottero porterà loro al più presto. I due rimangono così finalmente soli in quel posto ideale e possono amarsi senza alcun problema. Purtroppo la mattina dopo al risveglio si ritrovano circondati da molti indigeni il cui capo non ha affatto un'aria amichevole: infatti ce l'ha con loro perchè hanno sporcato l'acqua. Un negro che parla la loro lingua, poichè è stato a lavorare in Sicilia, cerca di convincerli ad andare via ma per i due ciò è impossibile in quanto il camion è ancora guasto. Allora il negro torna dal suo capo e dopo un po' va di nuovo verso i due porgendo loro una coppa con un liquido biancastro che gli europei bevono con tranquillità dopodichè si addormentano. Due giorni dopo giunge l'elicottero con il pezzo di ricambio: Ramirez ed un altro autista scendono, chiamando Nadia e Michele, vanno vicino al camion, vedono tutte le cose dei loro amici, ma di essi nessuna traccia. Trovato il video registratore di Michele, con sommo raccapriccio scoprono che cosa è avvenuto dei due giovani: sono stati uccisi e divorati dagli indigeni e la loro esecuzione è stata tutta ripresa con

Il Link QUI