Fu esponente di spicco del Partito Socialista Italiano e direttore del quotidiano socialista l'Avanti! dal 1912. Convinto anti-interventista negli anni precedenti la prima guerra mondiale, nel 1914 cambiò radicalmente opinione, dichiarandosi a favore dell'intervento in guerra. Espulso per questo dal PSI, fondò un proprio giornale, Il Popolo d'Italia, su posizioni nazionaliste vicine alla piccola borghesia. Nel pieno dell'instabilità politica del dopoguerra, cavalcando lo scontento per la vittoria mutilata, fondò il Partito Fascista nel (1921), e si presentò al Paese con un programma politico nazionalista e autoritario, con forti elementi antisocialisti e antisindacali che gli valserol'appoggio dei ceti industriali, piccolo borghesi e soprattutto agrari.
Dopo il 1935, si avvicinò al nazionalsocialismo tedesco di Hitler, con il quale stabilì un legame che culminò con la stipula del Patto d'Acciaio nel 1939. Certo di una veloce soluzione del conflitto, entrò quindi nella seconda guerra mondiale al fianco della Germania Nazista. In seguito alla disfatta italiana e alla messa in minoranza durante il Gran Consiglio del Fascismo del 24 luglio del 1943, fu arrestato per ordine del Re (25 luglio) e successivamente tradotto a Campo Imperatore. Liberato dai tedeschi, e ormai in balia delle decisioni di Hitler, instaurò nell'Italia settentrionale la Repubblica Sociale Italiana.Il 28 aprile del 1945, durante il tentativo di fuga in Svizzera, travestito da militare tedesco, fu scoperto ed arrestato dai Partigiani,che lo fucilarono insieme alla sua compagna Claretta Petacci. Da Arcoiris.tv
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